PUNTI TURISTICI
Abasto Shopping Center
Abasto di Buenos Aires é costruito sulle macerie di uno degli edifici con più storia sulle spalle di questa città, il Mercado de Abasto, principale provveditore di frutta e verdura di Buenos Aires ai fini del 1800.
Aperto come Shopping in 1998 l'Abasto di Buenos Aires è il centro commerciale più grande della capitale con 120.000 mtr.², quattro livelli, oltre 186 locali commerciali, zona ristoranti, 12 sale cinematografiche, 1 parco di divertimento con capacità per 6.000 persone l'ora, la Piazza del Zorzal, una piazza coperta e il Museo de los niños, l'unico nella sua specie in tutta Latinoamerica.
Il shopping si trova nell'isolato formato delineato da viale corrientes e dalle vie Anchorena, Lavalle e Aguero.
Esquina Carlos Gardel
È curioso pensare che un mito così forte come quello di Carlos Gardel capitò nel ventesimo secolo. Ancora si trovano amici che lo frequentarono e testimoni della sua vita artistica. Ancora a Buenos Aires si può vedere la casa dove visse e i teatri dove cantò. Senza dubbio si potrebbe pensare che Gardel è così eterno e antico, che la storia di Buenos Aires senza di lui è inconcepibile…
All'angolo tra la piccola via chiamata Carlos Gardel in suo onore e la strada Anchorena, dove oggi si trova la statua che lo immortala, esisteva un ristorante che custodiva tra le sue pareti i pittoreschi personaggi del marcato: “ EL Chanta Cuarto”. Testimone muto d’una storia unica dove Carlitos Gardel era solito riunirsi con i suoi amici e compari per cenare, fare le ore piccole, cantare o semplicemente , fare l’alba.
Recoleta
Museo Nacional de Bellas Artes
Avenida Del Libertador 1473
È il più importante del nostro paese e uno dei principali d’America. Ha 32 sale, nelle quali è esposta una mostra permanete ed itinerante. La sua collezione ammonta a più di 10.000 opere. Spiccano opere di Goya, Il Greco, Tintoretto, Rembrandt, Degas, Van Gogh, Picasso, Kandisky, Mirò, Bourdelle, Rodín, Cándido López, Prilidiano Pueyrredón, ecc...
Palais De Glace
Posadas 1725
Dal 1911 al 1921 c’era qui la prima pista di pattinaggio sul ghiaccio costruita a Buenos Aires. Dopo si trasformò in un’elegante sala di tango. Attualmente è un centro statale d’esposizione d’arte.
Centro Cultural Recoleta
Junín 1930
Inaugurato nel 1979, si trova in un edificio del XIX secolo che fu di proprietà dei frati di Recoleta. La riforma fu fatta degli architetti Jacques Bedel, Luiis Benedit e Clorindo Testa. Dispone di 27 sale d’esposizione nelle quali si esibiscono mostre d’arte plastica, concerti, teatro, danza, performance, musica elettroacustica, espressioni videografiche, ecc..
Cementerio de la Recoleta
Junín 1790
Quello che fu l’orto dei monaci di Recoleta si trasformò nel cimitero pubblico nel 1822, dopo l’espulsione dell’ordine religioso. Tra i suoi quasi sei ettari giacciono i resti dei padri della patria, guerrieri dell’indipendenza, presidenti della Repubblica, scrittori, scienziati e artisti.
Palermo
Zoológico de Buenos Aires
Las Heras y Sarmiento
Fu creato più di cent’anni fa. È una passeggiata alla quale si può dedicare buona parte della giornata: possiede una grande varietà di specie animali e una architettura che riproduce opere classiche del mondo. Il portale dell’entrata è una riproduzione dell’Arco Trionfale di Tito a Roma; Il Palazzo degli Elefanti è una replica del Tempio della dea Nimaschi a Mumbai; più avanti si incontra il Tempio di Vesta , costruzione circolare di 16 colonne corinzie copia di quella che si trova a Roma. Il zoologico custodisce anche numerose opere d’arte, come la “Niña con flores”, un calco dell’opera dell’italiano Canova, “El mono caído”, di Passani, e una figura femminile scolpita dalla scultrice argentina Lola Mora.
Jardín Botánico
Santa Fe 3951
Si inaugurò nel 1898; è considerata la opera culmine dell’architetto e paesaggista francese Carlos Thays. Sopra una superficie di quasi otto ettari possiede tra le 5.000 e 6.000 specie di piante. La flora argentina ha il posto più importante, con specie di ogni continente. Il giardino è decorato con numerose sculture e fontane.
La Rural
Santa Fe y Sarmiento
Da 120 anni è il centro d’esposizione più importante di Buenos Aires. Ha 45.000 metri quadrati coperti e quattro sale da conferenza. Tutti gli anni, nell’ edificio si organizza “La rural”, una delle ferie agricole più importanti del mondo.
Palermo Soho
Russel ( Serrano 1600), Santa Rosa ( Serrano 1700), Soria ( Serrano 1800)
Sono i resti di una urbanizzazione fallita, un quartiere operaio che mai si è finito di realizzare. Alcune delle abitazioni più esclusive della città si trovano nascoste in questi “pasajes”, piccoli vicoli di solito pedonali.
Palermo Hollywood
Tra Juan B. Justo , Santa Fe, Niceto Vega e Dorremo
Il binario della ferrovia è il limite di Palermo Soho. Dall’altro lato si estende Palermo Hollywood, nome che si deve alla presenza di studi cinematografici e televisivi, case di produzione e radio. La zona si distingue per i suoi bar e per la qualità dei suoi ristoranti: piatti internazionali, cucina etnica e piatti d’autore.
Av. Corrientes & Obelisco 
L’obelisco ricorda in ognuna delle sue facciate un evento storico di Buenos Aires: la prima fondazione, nel 1536; la seconda e definitiva, nel 1580; la prima volta che si aizzò la bandiera nazionale nella città , nel 1812 ( nella chiesa di San Nicolás, che s’ergeva esattamente dove oggi c’è l’Obelisco), e la costituzione di Buenos Aires come capitale argentina.
L’opera fu incaricata ad Alberto Prebisch, uno dei principali architetti del modernismo argentino e anche autore del vicino Teatro Gran Rex, in Corrientes e Suipacha.
Per costruire l’Obelisco fu utilizzata pietra bianca della provincia di Cordoba. La sua unica porta d’ingresso conduce, attraverso una scala di 206 scaloni e sette pianerottoli, fino alle quattro finestre della cuspide.
Il monumento è uno dei punti d’incontro nella città per le manifestazioni politiche e per i festeggiamenti delle vittorie sportive.
Molto osteggiato all’inizio, oggi l’Obelisco è uno dei simboli architettonici di Buenos Aires.
Ubicazione: Plaza de la República , incrocio delle Avenide Corrientes e 9 de Julio.
Inaugurazione: 23 Maggio 1936
Architetto: Albert Prebisch
Altezza: 67, 5 metri
Teatro Colón
Il Teatro Colón nasce dalla imperiosa esigenza d’una società che dagli inizi del secolo XIX ha consacrato l’opera come sua manifestazione musicale prediletta. Il gusto per questa suprema invenzione del tardo Rinascimento aveva raggiunto, nella Buenos Aires a fine di fine ottocento, un auge abbagliante.
L’edificio è ubicato nello spazio delimitato dalle strade Libertad, Arturo Toscanini, Cerrito e Tucumán, tra la Plaza Lavalle e la Avenida 9 de Julio. Il terreno sopra il quale è costruito abbraccia 8.202 metri quadrati , dei quali 5.006 appartengono all’edificio e 3.196 ai magazzini e officine che si trovano sotto il livello della strada Arturo Toscanini. La superficie totale coperta dall’edificio è di 37.884 metri quadrati.
Le facciate sono divise in tre ordini architettonici. Il primo, quello della base, è alto 8, 50 metri , il secondo misura 9,20 metri , il terzo è di 5,50 metri. Sopra le terrazze si distacca un elegante tetto a Doppia “v”. È un insieme armonico e con eccellente prospettiva che può essere ammirato a distanza, dalla Avenida 9 de Julio.
San Telmo
Bar Sur
Bar Sur: Estados Unidos y Balcarce
Cominciò a funzionare nel 1967 e fu precursore dello spettacolo notturno di Buenos Aires.
Museo de Arte Moderno del Gobierno de la Ciudad
Avenida San Juan 350
Anticamente, era un deposito della fabbrica di sigarette “43”. L’edificio è dell’anno 1918 e si recuperò conservando la sua architettura originale di stile utilitario. Il museo presenta esposizioni di artisti plastici contemporanei.
Museo del Cine
Defensa 1220
Il museo è aperto dal martedì al venerdì dalle 10 alle 17. Possiede una cineteca, collezioni di poster, abbigliamento, foto e documenti.
Parque Lezama - Patio de Esculturas y Anfiteatro
Defensa Brasil , Avenida Paseo Colón e Avenida Martín García
È collocato sopra un dirupo naturale. Alcuni affermano che nelle vicinanze ebbe luogo il primo insediamento di questa città. A questa idea si oppone Paul Groussac, affermando che ebbe luogo nella Vuelta de Rocha. Alla fine del secolo XVIII, la Reale Compagnia delle Filippine adibì il parco a luogo di raccolta degli schiavi africani. Nel 1806, durante la Prima Invasione inglese, il Generale Beresford entrò dalla strada San Martín (oggi Defensa) abbattendo le ultime forze locali, nell’Avallamento di Marcó ( oggi Parque Lezama). Anni dopo, l’inglese David Mackinley costruì in questo posto la sua quinta davanti al fiume. Sopra l’edificio sventolava la bandiera inglese, per questo motivo la gente si abituò a chiamarla “la quinta de los ingleses”. Dopo diversi padroni, nell’anno 1857, il commerciante di Salta José Gregorio Lezama comprò la proprietà, la circondò con un alto recinto di grate di ferro e adornò l’ambiente forestale con piante ed alberi esotici. Verso il 1889, durante l’epidemia della febbre gialla, la residenza fu utilizzata come lazzaretto. Nel 1889, alla morte di Lezama, la vedova Angela Álzaga vendette la proprietà al comune ponendo come condizione che fosse convertita in un parco pubblico con il nome di Parque Lezama.
Museo Histórico Nacional
Defensa 1600
Fu fondato il 24 Maggio del 1889. Si ubicò in quella che fu la casa di Gregorio di Lezama nell’anno 1897. Le sue lineereplicano la architettura italiana, in vigore tra il 1850 e il 1880. Il patrimonio risalta le tradizioni della Rivoluzione di Maggio e le Guerre d’ Indipendenza e altri rilevanti periodi della storia nazionale del secolo XIX.
La Boca
Mural escenográfico
Almirante Brown 401
Ricrea, con oggetti e disegni, una scena tipica del quartiere. Tra i personaggi ci sono il bandoneonista Aníbal Trailo , Diego Maradona e il pittore della Boca, Benito Quinquela Martín.Fu realizzato dai vicini del Gruppo del Teatro Catalinas Sur con le inferriate, legni e lamiere di un CONVENTILLO che c’era sul posto.
Casa Amarilla
È una replica della casa dell’Almirante Guillermo Brown ( marinaio di origine irlandese guida delle forze navali argentine), edificata sui terreni adiacenti all’originale. Al suo interno lavora il Dipartimento di Studi Storici navali e L’istituto Browniano; possiede una biblioteca e un salone adibito a molteplici usi. Sull’avenida Almirante Brown si costruirono i primi teatri della Boca: L’Ateneo Iris, Il Panterpe e il Dante Alighieri , dove si rappresentavano opere liriche italiane.
Estadio Boca Juniors
Brandsen 805
“La Bombonera” appartiene a uno dei club più popolari della Repubblica Argentina: Boca Juniors
( l’altro è River Plate, nel quartiere di Nuñez). Ha una capienza di 60.000 spettatori e fu inaugurato nel 1940. All’esterno si può guardare un affresco realizzato dall’artista Pérez Celis.
Calle Museo Caminito
Nella decade del 1950, il vicino Arturo Cárrega decise di recuperare il terreno dove prima correva un angusto ruscello e dopo un treno. Cárrega convocò il pittore Quinquela Martín, che chiamò la strada di cento metri “ Caminito”, dal titolo del popolare tango del 1926 di Peñalosa e Filiberto. Al corso si andarono sommando le donazioni di vari artisti. Nel 1959, Caminito fu convertito in un museo a cielo aperto e senza porte.
Escuela Pedro de Mendoza y Museo Quinquela Martín
Avenida Pedro de Mendoza 1835
Nel 1933, Benito Quinquela Martín donò un terreno per costruire un edificio che avrebbe ospitato una scuola elementare, un museo d’arte argentina, la propria casa e officina.
Lo stesso pittore decorò le aule con pitture murali. La collezione del museo, che si trova al terzo piano, venne incominciata da Quinquela Martín e include molte delle sue opere e di altri artisti argentini.
Teatro de La Ribera
Pedro de Mendoza 1821
Costruito sui terreni dati in donazione da Quinquela Martín, che inoltre prese parte alla creazione del teatro. Si inaugurò nel 1971 e può accogliere 700 spettatori.
Antiguo Puente Transbordador
Pedro de Mendoza e Almirante Brown
Fu inaugurato dalla compagnia Ferrocarril del Sur nel 1914. La sua struttura è di ferro. Il ponte precedente pendeva da una impalcatura reticolata e rigida, che era collegata al carro superiore.
Lo usavano pedoni, carri e tram.
“Le fotografie sono della segreteria Del Turismo C.A.B.A”
"The photographs correspond the Secretary of Tourism C.A.B.A." |